20170123

La foto



“Penso che la guerra in Siria non finirà mai. Sono tre anni che fotografo il conflitto ad Aleppo, la mia città. Per mostrare al mondo le sofferenze patite dai siriani. E oggi, giovedì 28 aprile 2016, è una delle giornate più infernali che abbiamo mai vissuto”. Ameer Alhalbi

20170119

Prima Bolaño poi Gipi



1.
Roberto Bolaño - Notturno cileno
Centoventi pagine senza andare a capo mai. MAI! Il che rende difficile anche capire dove sie era arrivati la volta prima. Troppo faticoso, troppo cervellotico. È il racconto di un prete che sul punto di morte ripensa a tutta la sua vita. Una specie di flusso di coscienza. C'è molta letteratura soprattutto cilena, perché oltre a essere prete è anche critico letterario e poeta; c'è molta storia del Cile incluso il colpo di stato e la dittatura. Ma io non sono mai riuscita a entrarci dentro.







2.
Gipi - La terra dei figli
I libri di Gipi mi piacciono sempre. Se in Notturno cileno non sono mai riuscita a entrare, nei libri di Gipi ci entro sempre. Però non è diventato uno dei miei preferiti. Mi sono mancate le tavole a colori, a acquarello. Mi sono mancati i racconti semplici di personaggi di provincia.

20170117

Dunnock



Un passerotto? Bisogna essere più specifici.
Andate a vedere come si dice dunnock in italiano.

20170115

Che Trump vincesse era scritto nel suo nome

Anche questo l'ho scoperto traducendo, nella disperata ricerca della traduzione di un termine appartenente al gioco del bridge, grand coup. Non l'ho trovata una traduzione in italiano, e l'ho lasciata così, che poi è in francese.

Dal dizionario Zanichelli (che è fra l'altro un eccellente dizionario, online a pagamento ma ne vale la pena), in particolare la definizione B.2:



to trump

A v. i.
giocare una briscola
B v. t.1 prendere con una briscola: to trump an ace, prendere un asso con una briscola2 (fig.superare; battere; vincere; avere la meglio su
 (fam.to trump sb.'s ace, rispondere a q. con una contromossa vincente; contrare la mossa di q.

20170112

Disambiguazione

La golden goose, l'oca d'oro (la sessantaquattresima fiaba pubblicata dai fratelli Grimm), non va confusa con la gallina dalle uova d'oro, che invece è la protagonista di una favola di Esopo.
Sappiatelo.



Comunque a questo punto non so se avete notato che i termini che mi incuriosiscono riguardano sempre animali, ma ci sono anche glutamic acid, globe valve, geometric mean...

Ah esiste anche il golden hamster, ma non è né una fiaba né una favola, è solo il criceto dorato, chiamato anche criceto siriano.

20170110

Perché l'oritteropo invece?

Di lui mi ha incuriosito il nome. Gli inglesi che come al solito la fanno più facile lo chiamano semplicemente giant anteater, cioè formichiere gigante.
Il formichiere è brutto e non mi ha mai appassionato, ma se me lo chiami oritteropo io mi ci affeziono subito. Voi no?

Copio dal sito del National Geographic:


Un oritteropo annusa il terreno. Diffuso in tutta l'Africa meridionale, dove è chiamato aardvark, utilizza l'olfatto acuto per fiutare il suo cibo preferito, le termiti. Fotografia di Beverly Joubert. 


L'oritteropo (Orycteropus afer), unica specie vivente dell'ordine dei tubulidentati, vive nell’Africa subsahariana dov'è anche noto con il nome di aadvark, termine afrikaans che significa "maiale di terra". L'oritteropo sembra avere, inoltre, alcune caratteristiche proprie di altre specie: presenta orecchie simili a quelle del coniglio e una coda simile a quella da canguro, anche se non è imparentato con nessuno di questi animali. 

L'oritteropo è un animale notturno, che trascorre i caldi pomeriggi africani al fresco, nelle tane scavate con le zampe e gli artigli possenti che somigliano a piccole vanghe. Dopo il tramonto, l'oritteropo va a caccia del suo cibo preferito, le termiti; per procurarsele può percorrere parecchi chilometri in una sola notte in cerca di grandi termitai. L'oritteropo scava attraverso la crosta del termitaio con gli artigli anteriori e usa la lingua lunga e appiccicosa, simile a quella dei vermi, per ingurgitare gli insetti che trova all'interno. Può chiudere le narici per impedire alla polvere e agli insetti di penetrarvi, mentre lo spessore della pelle lo protegge dalle punture. Le femmine generalmente danno alla luce un piccolo alla volta dopo una gravidanza di sette mesi. I piccoli rimangono con le madri per circa sei mesi prima di andarsene e costruire le proprie tane, che possono essere abitazioni spaziose con molti ingressi differenti.



20170108

Clamidosauro

autore: Abraxis112


Sempre per la cose curiose che scopro traducendo, ecco a voi il frilled lizard (clamidosauro in italiano). L'italiano sarà pure una bella lingua, ma l'inglese è troppo più divertente e pratico.
Questa volta non ho scoperto niente di particolarmente strano, tranne l'animale stesso, che in qualche libro sugli animali sfogliato insieme a exco da piccolo avrò già rivisto.
Anche il clamidosauro ovviamente vive in Australia, e la prossima volta che ci vado ne voglio incontrare uno. Non mi sembra che sia pericoloso, nonostante l'aspetto.
Qui fa un po' paura, ma direi che si può stare tranquilli, e amarlo ancora di più. No?


20170105

Flying phalanger




Sto pensando di cominciare una nuova rubrica dal titolo "cose curiose che scopro traducendo". È da un po' che in realtà ci penso, ma mentre traduco, oltre a scoprire cose curiose, non trovo mai il tempo per fare altro.

Il flying phalanger è un animale appartenente ai marsupiali volanti, e sono bellini bellini. Siccome flying phalanger non si riferiscea un marsupiale volante in particolare è difficile trovare la traduzione precisa. Io l'ho tradotto con "Petauro" che, diciamolo, è parecchio brutto come nome.

I Petauri, che sono i flying phalanger, credo, sono bellini bellini e hanno quest'aria dolcissima... e cosa succede:

CHE SE VUOI TE LO PUOI COMPRARE!

Roba da matti.

Pare che soprattutto convenga comprare il Petauro dello zucchero.

Ecco qui la 'Guida all'acquisto':

Riflessioni prima dell’acquistoCon le giuste cure e attenzioni, il Petauro dello zucchero può essere un ottimo animale domestico, con cui si può interagire e divertirsi. È un animale molto divertente e per certi versi anche buffo in grado di dare molte soddisfazioni… ma siamo sicuri che sia l’animale giusto per noi? Siamo in grado di rispettare tutte le sue necessità?Purtroppo molte persone si innamorano di questo animale e corrono all’acquisto senza considerare tutti gli aspetti che comporta questo passo.


Continua a leggere qui.

Ah il Petauro vola, nel caso non l'aveste intuito.


20170103

Gli inglesi sui postumi della sbronza



Gli inglesi sui postumi della sbronza ovviamente sono degli esperti tanto che ne scrivono sul Guardian. L'articolo è spiritoso, spiritoso come sanno essere gli inglesi soprattutto quando hanno bevuto un pochino (quando hanno bevuto troppo diventano hooligans), e mi piacerebbe tradurlo ma ci metterei tutta la giornata essendo pieno di modi di dire e giochi di parole e slang e non renderebbe. Quindi traduco qualche chicca qua e là.

Qui l'articolo, così controllate anche le mie traduzioni.

"E come per la buona poesia, anche i postumi della sbornia resistono all'interpretazione."

Secondo l'articolo, nessuna cura funziona e se ci fosse stato qualche scienziato che fosse riuscito ad arrivare anche solo vicino al segreto della cura per i postumi da sbronza ora sarebbe su un aereo col suo nome sopra e si sarebbe candidato alle elezioni.

Sempre secondo l'articolo però ci sono tre cure sicure: una nuotata in un mare freddo, sciare, e avere qualcosa molto importante da fare il giorno dopo che non può essere rimandato. L'ultima è quella che funziona di più.

"Naturalmente questo genere di articolo include anche le avvertenze sul bere troppo e la disidratazione, ma c'è un avvertimento ancora più tremendo: non c'è nessuna cura che vi salva dall'angoscia. Forse davvero non piacete ai vostri amici. Forse davvero non siete bravi nel vostro lavoro. Pensateci mentre aspettate che sia pronto il toast."

A questo punto, nell'articolo, parte la lista dei rimedi spesso consigliati e relativi commenti del giornalista.

Segnalo:

Bloody Mary: è fatto di scarti e sembra essere, insieme al gazpacho e alla salsa salmorejo un modo per gli spagnoli di liberarsi dei pomodori in eccesso.

Toast e marmellata di arance: La tesi a riguardo della marmellata di arance è che ha lo stesso sapore andando giù e tornado su. Una buona tesi.

Tè: va bene.

20161230

Per chiudere l'anno

qualche immagine scattata a Tenerife:













Tutte le altre le trovate qui.

20161214

Reminder

E fallo un post a dicembre!

20161122

Notizie dalla Nuova Zelanda/2

Mia zia, Auntie Doris, con cui ho avuto uno scambio di email in occasione del terremoto, mi racconta che sta organizzando un viaggio in Alaska con la sua amica Isabel. Auntie Doris ha 88 anni e cammina male, Isabel qualche anno di meno.
Leggo e rimango sconvolta: Auntie Doris, 88 anni, Alaska.
Conclude la parte sul viaggio così: "At my age I think it's going to be very tiring, but we have booked and partly paid for it so I'm going!"

20161115

Notizie dalla Nuova Zelanda

  • New Zealand prime minister John Key revealed he had missed a call from US president-elect Donald Trump while dealing with the aftermath of the earthquake:

I didn’t see the call when it came in, in the hurly burly of things I didn’t notice.


Traduzione: Il primo ministro neozelandese John Key ha rivelato che mentre si stava occupando delle conseguenze del terremoto non si è accorto della chiamata del presidente-eletto americano Donald Trump: "Non ho visto la chiamata, nel hurly burly (caos) che c'è stato non l'ho notata."

La scossa più grossa è stata di 7,5 ma ci sono state ulteriori scosse anche grosse per oltre 12 ore. Poi è arrivata la pioggia. Ci sono stati 2 morti.

I miei parenti che vivono nell'Isola del Nord, mentre il terremoto è stato nell'Isola del Sud, stanno tutti bene.

Anche le mucche intrappolate su un cucuzzolo creato dal terreno che è ceduto stanno bene.

20161102

How to be both, Ali Smith

Francesco del Cossa, Salone dei mesi, Palazzo Schifanoia, Ferrara (1468 circa)


Ci sono dei romanzi che mentre li leggi soprattutto all'inizio non capisci bene di cosa stiano parlando ma sono scritti così bene che vai avanti per il gusto del suono di una parola dietro l'altra. Nel caso di How to be both (tradotto in italiano con L'una e l'altra) il godimento per la scrittura di Ali Smith deriva anche da certi piccoli dettagli grafici, come per esempio i due punti usati per separare certe frasi, un po' come si usa la barra quando si scrivono di seguito i versi di una poesia.
Allo stesso tempo è anche una lettura impegnativa perché le 350 circa pagine sono divise in solo due capitoli e entrambe i capitoli hanno uno stile nel racconto che assomiglia molto a flusso di coscienza. Quindi quando dopo 24 ore riprendi in mano il libro di solito ti tocca andare indietro almeno una pagina per ricordarti cosa stesse raccontando perché in quei due capitoli non ci sono pause.
Anche se non sai di cosa si stia parlando esattamente vai avanti perché ogni tanto ti arrivano dei dettagli e te fai ohhh, e ti tocca anche tornare indietro perché certe cose che hai letto a seguito della tua incredibile scoperta prendono un nuovo significato.
Io tendo a correre troppo quando leggo, tendo a voler arrivare alla fine, e How to be both meriterebbe più lentezza, oppure meriterebbe di essere riletto. Cosa che credo rifarò perché sento di aver afferrato solo un decimo di tutto quello che questo libro voleva raccontare.
How to both racconta di due persone, una che vive nei giorni nostri in Inghilterra e l'altra che ha vissuto in Italia nel Quattrocento e che a un certo punto si incontrano. Tra le varie cose che le accomuna, alcune delle quali non voglio svelare e altre che sicuramente non ho notato, c'è la perdita della madre, figure particolarmente importanti nella vita dell'una e dell'altra. Notare come il titolo in italiano è sì azzeccato ma perde quel 'come essere entrambe' che per il romanzo è importante.
Ali Smith è secondo me una delle migliori scrittrici contemporanee soprattutto per la particolarità della sua scrittura. Tradurla bene non deve essere per niente semplice e sono curiosa di vedere come è stato fatto.

Qui un'intervista sull'Indice dei libri che svela molto di più di quanto ho svelato io. Ne riporto un piccolo stralcio per invogliarvi a fare click:

Non siamo mai da soli. E siamo sempre in compagnia – una compagnia invisibile – delle persone che se ne sono andate prima di noi e delle persone che verranno dopo di noi. La nostra esistenza è stata resa possibile da chi è esistito prima di noi, e noi rendiamo possibile quella di chi esisterà dopo di noi, e viceversa, e nonostante possa sembrare che cinquecento anni e un paese diverso e una storia diversa siano enormi barriere e confini insuperabili per mettere in connessione persone diverse, in realtà noi abbiamo tutto in comune se solo guardiamo o ascoltiamo oltre noi stessi. Questo è ciò che l’arte è, e ciò che l’arte fa. Apre i sensi, spalanca una porta oltre, e in modo paradossale contemporaneamente dentro, il concetto del sé.

20161028

Serpente arcobaleno




È una divinità degli aborigeni australiani. Forse la più importante e la più antica.
Il suo nome deriva dalla somiglianza che c'è tra la forma dell'arcobaleno e quella del serpente. Secondo alcuni studiosi il collegamento tra l'arcobaleno e il serpente potrebbe essere legato anche al ciclo delle stagioni e all'importanza dell'acqua per la vita umana. Quando si vede l'arcobaleno nel cielo si pensa che sia il Serpente Arcobaleno che si sta spostando da una pozza d'acqua a un'altra.
Il Serpente Arcobaleno è una divinità positiva in quando donatrice di vita grazie alla sua associazione con l'acqua; ma può diventare anche forza distruttrice quando si arrabbia.

Nella lingua aborigina ha tanti nomi perché tante sono le lingue aborigine perché tanti sono i popoli aborigini:
Borlung, Dhakkan, Kajura, Goorialla, Kunmanggur, Ngalyod, Numereji, Taipan, Tulloun, Waggyl, Wanamangura, Wirijby, Bolung, Galeru, Julunggui, Kanmare, Langal, Myndie, Muit, Ungur, Wollunqua, Wonambi, Wonungar, Worombi, Yero, Yingarna, Yurlunggur.

Il Serpente Arcobaleno alimenta le riserve d'acqua formando canali anche profondi strisciando sul terreno; secondo questa credenza senza il Serpente Arcobaleno non ci sarebbe vita sulla Terra perché senza di lui non ci sarebbe la pioggia. In altre culture però, si crede che il Serpente Arcobaleno abbia il potere di fermarla la pioggia. Ancora un po' diversa è la credenza che quando il Serpente Arcobaleno sia arrabbiato provochi tuoni e fulmini e anche tempeste e cicloni.

Come su tutti i miti, sul Serpente Arcobaleno ci sarebbe da raccontare un sacco di cose. Io ho scritto questo post perché tra i vari travestimenti che Rob Brezsny mi consiglia c'è proprio il Serpente Arcobaleno, perché per motivi personali mi interessa tutto ciò che riguarda l'Australia e perché l'arte aborigena è parecchio bella.

Se siete curiosi e volete approfondire, qui c'è la voce ben fatta su wikipedia in inglese da cui io ho tratto le informazioni, qui invece in italiano un lungo articolo molto esaustivo. Esiste anche un festival di musica elettronica e psicadelica che si tiene nello stato di Victoria a gennaio.