20150903

Altri umani



ACCOGLIERE di Giovanni di Mauro su Internazionale
Padre Efstratios Dimou è un prete ortodosso di 57 anni. Tutti lo chiamano Papa Stratis. Vive nel villaggio di Kalloni, sull’isola di Lesbo, in Grecia. “Ogni giorno arrivano tra le cento e le duecento persone”. Rifugiati che hanno bisogno di aiuto. Papa Stratis, insieme a un gruppo di volontari, gli dà pane, acqua, latte, scarpe, vestiti, coperte, lenzuola. Dominique Mégard ha 66 anni. È un informatico in pensione e vive nel nord della Francia. Va tutti i giorni nell’accampamento di Calais con un paio di generatori elettrici, così i migranti che vivono lì possono ricaricare i loro telefoni e restare in contatto con le famiglie.
Sarah Morpurgo coordina a Londra The bike project, un gruppo di meccanici che ripara vecchie biciclette per i rifugiati che arrivano nella capitale britannica.Angelique e Onno Bos erano in vacanza a Lesbo con i quattro figli. La sera prima di tornare a casa, in Olanda, hanno deciso di cancellare il volo per restare ad aiutare i rifugiati che per tutta l’estate sono sbarcati sull’isola. Jaz O’Hara ha 25 anni e fa su e giù tra il Kent, dove vive, e Calais, in Francia. Porta gli aiuti che raccoglie tra i suoi amici su Facebook.
Food not bombs è un gruppo di volontari che preparano da mangiare per le famiglie di migranti che arrivano a Budapest: cucinano con gli ingredienti donati dai mercati della città. Szeged è una città nel sud dell’Ungheria, al confine con Serbia e Romania. Decine di abitanti si sono organizzati per dare assistenza legale ai rifugiati di passaggio. Il gruppo si chiama MigSzol Szeged.
Da mesi decine di volontari si danno il cambio per preparare da mangiare al Baobabdi Roma, l’unico centro d’accoglienza in Europa gestito dagli stessi migranti. Mareike Geiling e il suo fidanzato, Jonas Kakoschke, vivono a Berlino. Hanno lanciato un sito, Flüchtlinge willkommen, per mettere in contattoi migranti con i berlinesi che vogliono ospitarli. Più di settecento persone hanno già deciso di aprire le loro case. Fethullah Üzümcüoğlu ha 24 anni, Esra Polat ne ha 20. Si sono appena sposati e hanno deciso di usare tutti i soldi della lista di nozze per dare da mangiare ai rifugiati siriani di passaggio nella loro città, Kilis, nel sud della Turchia, al confine con la Siria. Nelle foto del loro matrimonio li si vede ancora vestiti a festa mentre servono da mangiare a una fila di persone. Quattromila in un pomeriggio.
In tutta Europa si moltiplicano le storie di comuni cittadini che decidono di accogliere i migranti e di aiutarli, di organizzarsi per fare quello che politici e governi dovrebbero fare ma non fanno. Sono storie che non finiscono in prima pagina e non aprono i telegiornali, ma restituiscono un senso all’idea di Europa.

20150825

Fotoscioppami un po' così!







Lei è Jane Long, e trovate altro sul suo sito qui.

20150727

Aspettatemi

Prima o poi tornerò.
Intanto un bel bel link!




20150630

parolesante/2


«Si va abbastanza forte per assaporare l’ebbrezza della velocità; si va abbastanza piano per poter gustare il paesaggio e immergersi nella natura e nei suoi odori».

Margherita Hack


20150608

parolesante

"La fotografia è una cosa semplice.
A condizione di avere qualcosa da dire"
Mario Giacomelli

20150528

Aggiornamento film

Il 2015 ormai è così, tempo per aggiornare questo caro blog non ce n'è. Ma per paginaQ sono ligia al dovere. Qualche volta non ce la faccio a vedere un film, allora parlo di uno già visto oppure faccio delle liste.
Su A/R eravamo rimasti ai film di Gian Maria Volonté (ahhhh Gian Maria Volonté). Da lì il salto è stato facile ai film siciliani. E non ci crederete, ma dalla Sicilia sono passata ai film, chiamiamoli, sulla differenza sessuale, o sul variopinto modo di rapportarsi delle donne. E anche questo salto è stato facilissimo.
Perciò ecco a voi una bella lista di film da tenere a mente quando non sapete cosa guardare.

La mafia uccide solo d'estate (divertente e commovente)


Una lista nella lista di film siciliani (tanti capolavori)


Tano da morire (meraviglioso)


La siciliana ribelle (interessante ma bruttino)


Viola di mare (classica cartolina siciliana nonostante racconti di una storia d'amore tra due donne)


La vita di Adèle (bello)


Chloe (anche no)


Creature del cielo (ormai un classico, no?)


52 Tuesdays (viva l'Australia! lo troverete recensito nel prossimo Cactus)


20150513

L'invasione dei messaggi

quelli che ti mandano un messaggio per chiederti se possono chiamarti...
quelli che ti mandano un messaggio per chiederti se in quel momento sei in casa e poi dopo mezzora un altro per dirti che erano passati ma che siccome non hai risposto al messaggio...
quelli che ti mandano un messaggio per dirti che ti stanno aspettando sotto casa...
quelli che ti mandando un messaggio per chiederti se va bene passare ora a prenderti...
quelli che intavolano discorsi filosofici con i messaggi...

ma telefonarsi non usa più?
(soprattutto perché tendenzialmente il telefono che squilla si nota di più del bip bip del messaggio)
(che poi se hai paura di disturbarmi, e se effettivamente lo fai, io semplicemente non ti rispondo)

20150410

Le pescatrici sudcoreane



Si chiamano Haenyeo e si immergono senza bombole alla ricerca di pesce. La pratica dell'Haenyeo è antichissima. Le ragazze cominciano verso i 15/16 anni a impararla e fanno questo lavoro fino ai 60. La maggior parte delle Haenyeo vivono sull'isola di Jeju, in Sud Corea.

A New York termina oggi una mostra fotografica sulle Haenyeo. Sul sito della mostra, ci sono molte altre foto anche vecchie e informazioni su questa tradizione. Consiglio di farci un giro.

La foto viene dal Guardian on line.



20150401

Porte aperte


Eccoci all'ultimo film per paginaQ con Gian Maria Volonté.
Ah... Gian Maria Volonté!

20150328

Come le anatre siberiane a febbraio

"Come sempre, alla vigilia di un grande viaggio che comporta distacchi dalle proprie certezze, mi prende un po' di paura. La sfida è tosta. Sarebbe infinitamente più semplice rifugiarsi nel Libro, costruire un viaggio a tavolino. Ma il grave è che non ho ancora decifrato cosa mi spinge ad andare. Forse non lo saprò mai, non mi basterà il periplo a capirlo. Ma nei viaggi è inutile chiedersi tanti perché: arriva la bella stagione, e dentro ti senti un'inquietudine che ti porta a mollare gli ormeggi, come le anatre siberiane a febbraio quando entrano in frenesia collettiva, si ripuliscono starnazzando le piume e ripartono per il Grande Nord. Forse Annibale è solo una scusa per ascoltare l'imperativo categorico scolpito nel nostro Dna di nomadi repressi. Viaggiare."

da Annibale. Un Viaggio di Paolo Rumiz, 2008

20150323

Riassunto di un periodo indaffarato



È che sono tornata a studiare, e il ritmo è intenso. Non sempre trovo il tempo neanche per i film di paginaQ, ma al momento sono l'unica cosa di cui posso scrivere qui, anzi neanche: li linko e basta.
Da Francesco Rosi, regista fantastico, sono passata nel mese di marzo a occuparmi di Gian Maria Volonté, attore che mi è sempre piaciuto tantissimo. Quindi in ordine ecco i film visti (e non visti) per paginaQ ultimamente:

Salvatore Giuliano

Cadaveri eccellenti

Cristo si è fermato a Eboli

Per un pugno di dollari/Per qualche dollaro in più

L'armata Brancaleone

Da quando faccio questo master in traduzione dall'inglese in italiano non tollero più la maiuscola del verbo essere terza persona singolare è scritta con l'apostrofo - cosa che prima scrivevo per pigrizia; e ho scoperto che in italiano i titoli ma anche i nomi delle istituzioni hanno solo la prima parola con la prima lettera maiuscola (a meno che non ci siano altri nomi propri nel titolo), a differenza dell'inglese dove tendono a mettere la prima lettera maiuscola su tutte le parole principali; e che la -d eufonica (quella che si mette attaccata alla a, e, o alla o) si mette solo quando ci sono due vocali vicine uguali, quindi ed ecco ma non ad Eboli. Vi prego notate anche il mio perfetto uso del corsivo!