1.8.06

Il giorno dello scoiattolo



Finalmente oggi ho visto gli scoiattoli: ben 3! Qui è frequente, dice, ma io fino ad oggi non li avevo ancora visti. E neanche ci pensavo, quando, all'improvviso ecco il numero 1. Stavo attraversando il Washington State Park alla ricerca del Green Lake, da mezzora, senza sapere bene dove stavo andando, ma abbastanza ottimista perché il Rose Garden ero riuscita a trovarlo, quando l'ho visto, dietro un albero, piccolo piccolo, era lui: lo Scoiattolo. Gli faccio una foto! Ma lui, birichino, si nasconde dietro l'albero, allora mi sposto dall'altra parte, e lui dall'altra, mi avvicino, lui non fa più capolino ma è già salito in cima. Fantastico.
Trovo il lago, e ci passeggio intorno, insieme a tutti gli altri. Leggo sulla guida che siccome questo è diventato un posto affollatissimo di gente che corre, gente che corre col passeggino, gente che cammina veloce, gente che passeggia, gente che va in bicicletta, gente che va sui pattini, in linea e tradizionali (è vero, l'ho vista tutta questa gente, ed è lunedì) hanno dovuto mettere una segnaletica, perché erano nati degli alterchi tra le varie tipologie di sportivi; per cui lungo la stradina che corre lungo il lago c'è una linea gialla che separa quelli che si muovono sulle proprie gambe e che possono andare in qualsiasi direzione, e quelli che vanno sulle ruote e che invece possono andare solo in senso antiorario intorno al lago (quelli che corrono col passeggino tendono a stare lungo la linea gialla, giuro). Poi ci sono le spiaggette, minuscole, col bagnino, e a pochi metri delle grosse piattaforme di legno con i trampolini da cui tuffarsi. Se c'è un po' di gente che si tuffa, il bagnino prende la barchetta a remi e sta lì vicino. Puoi anche noleggiare i pedalò e le barche a remi: a un certo punto ho visto una madre che remava in barca e il figlioletto di 10 anni che la seguiva a nuoto. Qui comunque corrono tutti, son dei gran sportivoni.
Lascio il lago, un giro a me basta (mi hanno doppiato una serie di persone) e mi dirigo a naso verso i negozi passando dai campi sportivi, lì incontro Scoiattolo n. 2. Scoiattolo n. 2 è attratto dai cani, gli fanno un po' paura però è coreggioso e rimane lì a guardare quegli strani animali.
Trovo i negozi dopo aver passato 20 minuti ad aspettare il verde per attraversare a un incrocio (dovevo attraversare due strade). Per una distrazione di mezzo secondo stavo quasi per perdere l'attimo fuggente del verde per i pedoni, ma insieme alla mia collega passeggiatrice che si era distratta pure lei ed è autoctona, abbiamo deciso di rischiare e attraversare quando già la mano era rossa, e una volta raggiunto il marciapiede opposto illese abbiamo deprecato sul poco tempo lasciato ai pedoni agli incroci.

Supermercato. Sorvolo sul supermercato americano tanto sono esattamente come ce li immaginiamo, anzi di più. Compro un paio di cose che mi vengono in mente oltre a qualcosa da bere che ho sete (ma purtroppo la loro scelta di succhini è un po' deludente e mi devo accontentare di un lime summer neanche biologico). Arrivo alla cassa. Il cassiere è un uomo sui 50, capelli rasati bianchi, faccia tonda, solita efficienza americana (in America anche quello che attacca le lettere nei cartelloni pubblicitari lungo le strade – oggi l'ho visto, ha un bastone lungo su cui attacca a ventosa i quadrati con la lettera che poi attacca sul cartellone in alto – insomma anche lui ha un'aria efficiente, mica l'aria sfavata tipica del cassiere delle poste Pisa 6). Mi chiede come va, qui lo fanno tutti, poi mi chiede un documento. Io glielo do senza fiatare, ma non capisco, ancora la carta di credito per pagare non gliel'ho data, che vuole? Mi controlla? Ha capito che sono straniera e si è insospettito? Mi pare che mi stia guardando di traverso. Esco. In questo supermercato non tornerò più. In realtà dopo mi viene spiegato che il documento me lo hanno chiesto perché avevo comprato degli alcolici. Va bè, non credo neanche di dimostrare meno di 21 anni.
Arrivo a casa, stanca, e mi siedo al solicchio primaverile o autunnale, fate voi, sugli scalini in giardino. Ed eccolo: Scoiattolo n. 3 che attraversa rapido rapido il cancello, agile come un gatto, per andare sul garage dei vicini.

1 comment:

Anonymous said...

ma quell'agile scoiattolona di Eleonora è arrivata?