17.8.06

Tutto è bene quello che finisce bene

Il viaggio di ritorno? Noiosissimo! Non è successo niente di niente, anzi sul volo Roma-Pisa ero addirittura seduta accanto al finestrino e all'areoporto abbiamo trovato tutti i nostri bagagli senza neanche aspettare molto. E pensare che c'erano anche stati tutti gli allarmi terroristici dopo la scoperta dei piani di Londra.

All'areoporto intanto siamo arrivate con più di tre ore di anticipo (era consigliato) e poi avevamo appuntamento con l'amico-italiano-da-15-in-USA (da ora in poi chiamato AI15). AI15 è arrivato puntuale sulla sua macchina americana che mi dispiace non aver fotografato (purtroppo la maledizione del pounamu ha colpito anche la mia macchina fotografica che funziona solo quando le pare a lei). Mi ha detto che la macchina buona l'aveva presa sua moglie (sai come sono le donne, mi ha pure detto), ma l'impressione è che ritrovatosi senza macchina per venire fino all'aeroporto, AI15 sia passato dal vicino sfascia carrozze e se ne sia fatta prestare una. E la chiude anche a chiave; il motore effettivamente funzionava bene, e pure la radio.

Insomma se proprio devo trovare una cosa negativa nel viaggio di ritorno è la signora che ci ha fatto il check-in a Newark. Mentre ero in fila l'avevo già notata: sopracciglia alzate e bocca all'ingiù di default. Non stava facendo i check-in. Per fortuna, ho pensato, deve essere una che spaventa la gente. Toccava a noi!

Lei: Next!

Ecco, toccava a noi, e la donna dalle sopracciglia alzate aveva appena deciso di mettersi a lavorare.

Lei: Quella cosa lì non la puoi portare sull'aereo.

Indicava il mio zaino.

Sburk: Come no! C'è scritto che non si possono più portare liquidi a bordo e nel mio zaino non ci sono liquidi.

Lei: Il bagaglio a mano non si può portare.

Sburk: Ma non è vero.

Lei: Sono le nuove regole.

Sburk: Sul sito dell'areoporto si parla solo dei liquidi e sul sito dell'Alitalia non c'è scritto niente.

Lei: Fai come ti pare, ma poi ti mandano indietro ai controlli quando ti imbarchi.

Sburk: Questa la posso portare? Indico la mia borsa a tracolla piccola.

Lei: Sì.

Sburk: E questo secondo lei dove lo metto? Indico il mio laptop che stava nello zaino.

Per fortuna arriva un'altra tipa dell'Alitalia che ci dice e le dice che i nostri zaini vanno benissimo. Ma ormai il Koala aveva fatto i vari trasbordi e il suo zaino se n'era andato insieme ai bagagli più grossi.

Lei: Hai tolto queste cose dal tuo bagaglio a mano? Mi mette sotto il naso una circolare in cui si precisa che nessun tipo di liquido, crema o gel può essere portato a bordo dell'aereo.

Sburk: Te l'ho già detto: sì.

La donna dalle sopracciglia alzate e la bocca all'ingiù è molto truccata, quindi penso io, viaggerà sempre con un beauty-case ben fornito, quindi penso ancora io, con le nuove disposizioni non può più salire su un aereo. Sarà per questo che il suo livello di acidità è salito alle stelle.

Al controllo del bagaglio a mano effettivamente aprono tutto e guardano cosa porti e poi una viaggiatore sì e uno no, anche quando sali sull'aereo. Lì a me non è toccato e in quel momento ho capito che la maledizione del pounamu era terminata. Forse la maledizione è passata a due ragazzi spagnoli in fila davanti al Koala che avevano comprato accendini ricordo per tutti gli amici, e la tipa della sicurezza li prendeva uno ad uno e li lanciava lontano come se fossero virus mortali o bombe a mano. Ragazzi! E' dall'11/9 che gli accendini non si possono più portare. Sveglia! Non c'è mica Zapatero qua.

Sull'aereo ho visto due film:

THE MANCHURIAN CANDIDATE – un thriller che se ne può anche fare a meno.

MATCH POINT – chiaramente non è di Woody Allen, deve aver fatto da prestanome a qualcuno (figurati che avevo pensato: guardo Woody Allen così mi rivedo un po' di NY, invece è ambientato a Londra e hanno questo insopportabile accento inglese).

2 comments:

Anonymous said...

Eh ma ormai New York non è più la città-musa di Woody. È Londra. Anche il prossimo lo sta girando lì.
Ma a parte la "location", il film ti è piaciuto o no? A me tantissimo. Insomma..diciamo "molto".

Anonymous said...

Non so se mi è piaciuto. Diciamo abbastanza, m'è piaciuto come va a finire, però i personaggi li ho trovati tutti un po' banali e prevedibili, zero sfumature: i ricchi che si comportano da ricchi, la fidanzatina che si comporta da fidanzatina, l'amante che si comporta da amante, etc. rappresentazioni di se stessi. Ma forse voleva proprio essere così. L'immagine della pallina che colpisce la rete ed è solo la fortuna che deide da che parte cade, m'è piaciuta molto.