20110630

Kindegarten



Un'altra mostra che mi piacerebbe andare a vedere.
Io le segnalo, qui, soprattutto per motivi egoistici: come promemoria per me stessa.
Poi anche per condividerlo con gli altri: magari gli altri si organizzano e mi lasciano un posto in macchina.
In realtà la maggior parte delle volte me le perdo, come è successo per Francesca Woodman.

Kindegarten è a Modena nella Palazzina dei Giardini, comincia oggi ed è aperta fino al 30 settembre.
Ce la posso fare.
E' una mostra di street art, e saranno esposte opere di Futura, Mode2, Os Gêmeos, Tom Sachs, Kostas Seremetis, Boris Tellegen.
Mica male, no?

20110629

Bobo da vicino


Perché diciamolo:
Bobo Rondelli è bello.
Lì seduto sullo sgabello con la chitarrina, il baffo curato e i capelli nella brezza marina di Cecina Mare.
Ma si tingerà i capelli? Mi sono chiesta.
Perché domenica sera ero abbastanza vicina al palco e non scorgevo neanche un capello bianco.
Non importa: è bello lo stesso.
Bobo Rondelli va visto da vicino.
Non solo perché è bello; ma perché una parte importante del suo spettacolo è dialogare col pubblico, e se sei lontano, come mi era successo l'anno scorso a Livorno, te lo perdi, rimani fuori, non fai parte del dialogo, rimani un semplice spettatore.
Bobo Rondelli non è da stadio. Ma neanche da teatro.
Bobo Rondelli è da circolino, da festadellunità, da sagra del cacciucco.
Bobo Rondelli lo ascolti mentre ti mangi un frate fritto pieno di zucchero che ancora brucia.
A Bobo Rondelli gli lanci una caramella balsamica perché ha un calo di voce - colpa dell'umidità.

Domenica insieme a lui la sua band che ora si chiama Caciuk Orchestra: due sassofoni, batteria, violino e tastiere. Nessuno lì per caso. E Andrea Rivera, che ha aperto il concerto e poi l'ha chiuso insieme a Rondelli. E, come successe anche a Livorno, c'è anche la famiglia: questa volta solo Libero, il figlio che ha cantato due canzoni tra cui Non voglio crescere mai. La figlia c'aveva il saggio di danza.
E poi le canzoni: licantropimadamesatrìlamarmellatahawaiidashangaifiorenellasfaltogigiballailcieloèdituttituttigaynonvogliocresceremai
tra le mie preferite che ha cantato domenica.
Non ha fatto cover, tipo Love will tear us apart, che mi piace tanto. Direi l'unica pecca del concerto.

Bobo sei un mito immarciscibile (da un commento su youtube) 

I pizzini di Exco

"Dormo da Erre"
Se dorme fuori dorme sempre da Erre. Il pizzino in questione di solito lo lascia sul suo letto, vuoto.

"Ho forato la tua bici. L'ho lasciata legata in Via del Borghetto così domani mattina la porto ad accomodare. Scusa."
Questo pizzino l'ho trovato appiccicato sullo specchio del bagno. La stessa mattina ho anche trovato che aveva lavato i piatti, steso i panni e rimesso a posto il frigorifero senza che io glielo chiedessi. Ho avuto paura che alla mia bici fosse successo qualcosa di peggio e che cercasse di indorare la pillola. Ma ho pensato male.

"Paste nel micronde"
Pizzino di stamani sempre sullo specchio. Le paste in questione erano dei krafen alla crema.

I pizzini di exco sono sempre firmati, certe volte nome e cognome.

20110627

L'ultimo angelo



Non riesco a vederti ma so che ci sei. Lo sento. Stai girando qua attorno da quando sei qui. Mi piacerebbe vedere la tua faccia. Giusto per guardarti negli occhi e dirti quanto è bello essere qui. Solo per toccare qualcosa. Questo è freddo. Fa sentire bene. Quaggiù è bello fumare, prendere un caffè, e se lo fai insieme è fantastico. Oppure disegnare. Vedi, prendi una matita e fai una linea scura, poi ne fai una chiara, e l'insieme è bello. O quando hai le mani fredde, se le sfreghi così, insieme, è bello... è bello. Fa sentire bene. Ma tu non sei quaggiù. Io sono qua. E vorrei che anche tu fossi qui. Vorrei che potessi parlarmi. Perché io sono un amico... compañero.

Come mi va a giugno


Leggo Beirut Blues di Hanan al-Shaykh.
Mi mancano tre pagine in realtà. Asmahan, la protagonista, lascerà o non lascerà Beirut per la Francia? Tra poco lo saprò. L'autrice sicuramente invece il Libano lo lasciò, nel 1975 quando scoppiò la guerra civile e oggi vive a Londra. Dice la protagonista nel libro - è scritto in prima persona in forma di lettere che lei si immagina di scrivere agli amici, ai familiari, a Beirut, alla guerra - che se eri un libanese di sinistra non saresti mai espatriato negli Stati Uniti, e che i libanesi intellettuali espatriavano tutti nella zona del Golfo anche se avevano sempre criticato aspramente quei governi. La storia si svolge nel giro di pochi giorni tra Beirut e la casa del nonno sui monti, ma è pieno di flashback di ricordi, di racconti, di viaggi, di persone, e soprattutto all'inizio ho fatto un po' di confusione a capire dove mi trovavo. Ma se ti lasci andare è fatta. La guerra c'è, è quasi la protagonista; anzi no, l'anatgonista: il romanzo è pieno di posti di blocco, di siriani, di rapimenti, di martiri, di invasioni israeliane, di cecchini e collezioni di bussoli di pallottole, di una città divisa in est e ovest. Il titolo è azzeccatissimo.
Purtroppo Beirut Blues non è tradotto in italiano ma altri due suoi libri lo sono (La sposa ribelle e Mio signore, mio carnefice).
Ascolto i Baba Zula.
Cucino felafel.

La nuova moda dell'estate

A/R cambia leggermente look.
Così leggermente che mi sa che non si nota.
Ma è stata necessaria una mattinata e le istruzioni passo passo del grafi'o.
E i CSS sono miei amici.

20110623

Life with Exco

Sburk: Quella era una mia compagna di liceo.
Exco: Ah.
Sburk: E lei è sua madre.
Exco: Davvero?! E' giovane. Ganzo, un po' come io e te tra vent'anni.
Sburk sorride.
Exco: Però tu non ti tagliare i capelli corti corti come lei.

Il voto in Sardegna

Pluto, foto di Mic

Io il golfo di Arzachena ve lo consiglio.
Se poi è giugno e le giornate sono belle ve lo consiglio ancora di più.
Ci sono certe spiaggette nel golfo di Arzachena che l'orizzonte non si vede. A me non vedere l'orizzonte al mare fa un po' strano, ma basta spostarsi al di là di un piccolo promontorio e l'orizzonte c'è tutto.
Il golfo di Arzachena è per tutti, c'è lo scoglio, la sabbia bianca e anche i sassolini, tutti nella stessa spiaggia. Effe infatti metteva sempre l'asciugamano sullo scoglio, io sulla sabbia; se poi veniva anche Esse, lei lo metteva sui sassolini. Ma comunque eravamo vicini vicini.
Uscendo dal golfo di Arzachena e andando a sinistra (via mare), insomma a nord, si va verso Caprera e la Maddalena. Ho visto le costruzioni del G8 che non c'è stato alla Maddalena. Non ho parole. Il paesaggio in quella parte della Sardegna è così spettacolare, infinite colline di rocce arrotondate dal vento e verdissima macchia mediterranea, che secondo me se proprio devi costruire qualcosa deve fondersi perfettamente con l'ambiente, essere quasi invisibile. Oppure essere un capolavoro.
Il mare nel golfo di Arzachena, manco a dirlo, è limpidissimo, salato al punto giusto e soprattutto senza neanche una medusa. Una goduria: bagni lunghi senza stress.
Nel golfo di Arzachena i polpi si costruiscono delle tane pazzesche, delle cinte murarie tipo quelle di Lucca. E solo una volta ne abbiamo visto uno temerario fuori dalla tana. Un altro ce lo siamo mangiato con le patate il giorno prima.
Il golfo di Arzachena è pieno di murene, che non le sopporti più. Anche a granseole si sta bene, per non parlare di aragoste.
Alla scuola elementare di Arzachena io e Emme abbiamo votato per i referendum; e il nostro è stato un bel votare.

20110622

I links del geko anche se a giugno me li aveva già mandati

La citazione di Albert Camus.
I 100 libri più belli (ma secondo chi?).
L'arte del negativo di Tang Yau Hoong.
Did you know the word 'testify' derived from a time when men were required to swear on their testicles e altre cose curiose della lingua inglese.
I muri ci parlano.
Anonimato.
Scherzetti.
Arancione, colore protagonista.
Caro umano.
MTV.
Street Art.
Spaghetti ai criceti.
66 piccole città europee da visitare.
Autopubblica il tuo libro gratuitamente.

20110612

Webcaming Comore, by D.A.

 Day 8 - never ending but the end, indeed

20110611

20110610

Webcaming Comore, by D.A.

Day 6 (in ritardo causa connessione assente) - ieri alla reception, giravano un video clip...
 continua...

20110609

Webcaming Comore, by D.A.


Day 5 - E così stamani mi sono svegliata prima io del Muezzin.
4.27 occhi spalancati e dolore di panza.
Ho acceso il PC, mi sono messa a lavorare per oggi: apertura lavori ufficiali e mia presentazione del progetto alle alte cariche universitarie locali. Avevo paura mi scappasse un Cristo santo e così ho perfezionato l'esposizione.
continua...

20110608

Capraia

Webcaming Comore, by D.A.

Day 4 - ...con le donnine della reception... mentre il tecnico aggiustava il router...
Aiut!
continua...

20110607

I links del geko a giugno

Buffe illustrazioni.
Un gatto.
Faccialibro.
Facce sorprese.
Qui, dice che potrebbero riuscire a ritrovare la macchina fotografica persa o rubata.
Corvi, bene conoscerli.
Per non perdere la musica quando sincronizzi l'ipod.
Conversione misure e sostituzioni d'emergenza.
Intramontabile Marilyn Monroe.

Tre film

Non avendo più puntate di Fringe da guardare...
Juno - film indie americano etichettato un po' come antiabortista. A me incuriosiva da tempo. La protagonista effettivamente sceglie di non abortire e di dare il figlio/a in adozione. Ma il film non affronta quell'argomento lì, non è un manifesto antiabortista. E' la storia di una sedicenne un po' fuori dal comune che rimane in cinta, decide di non abortire e di cercare una famiglia a cui darlo in adozione. Il film ruota tutto intorno a lei, Juno, Ellen Page (che poi farà Inception), davvero brava. A me è piaciuto.
Johnny Mnemonic - siccome Exco legge Gibson io guardo il film tratto da un suo racconto. Keanu Reeves proprio no. In lingua originale è ancora peggio. E pensare che è nato a Beirut. Il film è del 95, ma io me l'ero perso; non sono un'appassionata di cyberpunk e fantascienza, quindi non ho grosse pretese e Johnny Mnemonic mi ha divertito. C'è anche Takeshi Kitano che fa una parte, e recita molto meglio di Reeves; non che ci voglia molto.
Fratelli in erba - ecco secondo me un film ingiustamente passato inosservato. Lo consiglio lo consiglio lo consiglio. Intanto gli attori: c'è Edward Norton che fa una doppia parte di fratelli gemelli, Susan Sarandon che fa la madre hippy, Richard Dreyfuss che non l'avevo neanche riconosciuto, e Keri Russel (un tempo guardavo Felicity). E' una storia originale, con strani personaggi e colpi di scena. Vedere per credere.

20110606

Webcaming Comore, by D.A.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Webcaming Comore
Una foto al giorno scattata con la Webcam da D.A.


Day 1 -  dall'albergo, bordo canale di Mozambico di Moroni. La capitale delle Gran Comore.

Day 2 -  dall'albergo, bordo canale di Mozambico di Moroni. La capitale delle Gran Comore.

Day 3 - dalla cabina 14 del cybercafè in cui mi trovo adesso...abbastanza asfittica; qualcuno passa e chiede "madame, ça marche?" "oui, merci. Est-ce que vous pensez qu'il marchera encore?" "inshallah"

continua...

Notizie dalla famiglia



The Aussies are back. Gli australiani son tornati.
La prima cosa che ho notato affacciandomi alla finestra sono state le grosse crocs indossate dalla Aussiegirl. Ho manifestato tutto il mio disappunto per la caduta di stile e ho provato anche a metterla sulla politica (pare siano nate in Israele), ma la filosofia no worries che già caratterizzava aussiegirl ora è a livelli altissimi: non si è fatta né in qua né in là e ha ripetuto la frase che dicono tutti i portatori di crocs.

Una volta che le indossi non te le levi più e poi sono comodissime per il giardino.

Aussiegirl e Aussieboy appena entrati in casa si sono immediatamente tolti le scarpe, nonostante le crocs. Per fortuna avevo spazzato.
Poi ho capito che se vai in Australia, anche solo per un mesetto, hai il tuo personale anneddoto su un ragno australiano, gigante o piccolissimo e velenosissimo che sia. Ma Aussieboy e Aussiegirl hanno anche le foto, insieme ai coccodrilli e al video dei flying foxes (che non è un gruppo indie australiano scoperto da Aussieboy), ma sono schiere di batman che si appendono a testa in giù sugli alberi.
La filosofia no worries comunque va detto è un po' nel DNA della famiglia (Exco incluso alla grande). No worries è sinonimo di poi ci si penserà, procrastinare è il nostro stile di vita e organizzarsi in anticipo e comunicare i propri programmi agli altri membri della gita uccide la spontaneità, ed ha il suo rovescio della medaglia: io e Aussiegirl nei venti giorni in cui lei si trattiene in questo emisfero se tutto va bene riusciremo a vederci al massimo 4 giorni.

Ed Exco?
Exco ha deciso di studiare a Pisa per gli esami della prossima settimana.
Sburk: Ma sei sicuro!?!?!
Exco: No worries, Sburk.

20110605

Ho rotto l'incantesimo

Francesca Woodman a Roma/2

Qualcuno c'è stato, e ne ha scritto.
Io rischio di perdermela a meno che non la prolunghino, ma voi che potete: andate, andate, andate. E ditegli di prolungarla al Sig. Casetti.

20110601

Giovanni Boccaccio


Petrarca non mi ha entusiasmato.
Boccaccio, l'ho appena cominciato.
Amava le donne, si sa, e molte delle sue opere sono dedicate alle donne; anche le protagoniste sono le donne. Nel Decameron dei dieci personaggi che raccontano le novelle, sette sono donne e tre sono uomini.
Poi incontrò Petrarca e diventò misogino.