20120830

I posti esotici

Vi ricordate quando anche per prendere un traghetto si andava all'agenzia di viaggi? Figuriamoci l'aereo. Per quello ti facevano addirittura accomodare nelle poltroncine. E mentre aspettavi il tuo turno sfogliavi depliant di Capo Verde o sognavi davanti ai poster di isole con palme.



Ecco questo qui sopra rappresenta perfettamente le mie vacanze di agosto di quest'anno (ma tranquilli, ho tutta l'intensione di rifarmi, anzi c'ho già il biglietto d'andata).

Per i meno informati, Hulu è un sito per guardare serie tv in streaming, di cui io sono gravemente dipendente. Ad agosto mi sono vista Sherlock, Suits, Damages, Tru Calling, e qualche puntata di Friends che non guasta mai.

Qui gli altri poster della serie.
Il link è stato gentilmente consigliato da subu.

20120829

Storie di altri animali dalla terra dei canguri

Storie di serpenti, a cui però si vuole bene e con i quali si sceglie di condividere la strada.



Storie di gazze che nel periodo della riproduzione vanno in paranoia e attaccano la gente per la strada. Pare che mirino soprattutto alla testa e soprattutto alle teste dei ciclisti.

E' consigliabile non attraversare la zona, ma se proprio si deve attraversare farlo velocemente ma senza correre. E' consigliabile anche disegnare un paio di occhi e appiccicarli sul retro del casco o del cappello, che conviene indossare se si attraversa l'area dei swooping birds. E' consigliabile non infastidire gli uccelli, perché si rischia di dargli motivo in più di attaccarci.





Ma anche storie di pacifici koala purtroppo un po' a rischio di estinzione, anche loro. Della serie come cambiano gli argomenti di conversazione se tua sorella va ad abitare in Australia.




Subu: cmq tornando ai koala...
Sburk: sì
Subu: l'articolo di repubblica dice che e' raro vedere un koala abbeverarsi, ma non spiega che e' un brutto segno
oggi ho scoperto che:
1. i koala praticamente non bevono
koala in una lingua aborigena significa proprio "che non beve"
casomai si idratano con le foglie di eucaliptus (se il terreno dell'albero e' abbastanza umido)
Sburk: ma senti
Subu: 2. che i koala scendono dagli alberi solo se proprio stanno male
insomma un sacco di problemi per questi koala
Sburk: quello s'era capito, se decidi di mangiare solo foglie d'eucalipto non avrai vita certo facile
Subu: eh si', sono un po' esigenti!
pero' basterebbe costruire meno case oscene nel loro habitat
Sburk: non sono adattabilissimi e nell'evoluzione l'adattabilità ha il suo peso... diciamo che già ad essere arrivati fino ad oggi gli è andata proprio bene
costruire meno casa sarebbe meglio sempre
Subu: poi cacano tantissimo tipo 100 volte al giorno
Subu: non che c'entri coll'evoluzione... pero'
Sburk: quindi stare sotto un albero di eucalipto non è il caso
Subu: no!
poi ora qui e' stagione delle swooping magpies
questa gazze gigantesche che se hanno i piccoli tendono ad attaccare gli umani
Sburk: wow, fantastico
Subu: si' ci sono delle storie buffissime
tanti ciclisti anche
Sburk: poveri i ciclisti
Subu: in pratica ti beccano la testa
Sburk: meraviglioso
Subu: ci sono anche dei segnali
Sburk: ma se uno ha il casco non ci sono problemi quindi
Subu: beware of swooping birds

Inoltre su wikipedia, ho scoperto che:
forse koala non vuol dire che non beve
i koala restano immobili 16-18 ore al giorno, la maggior parte delle quali dormono
i koala nelle 5 ore di attività ne passano 3 a mangiare
un baby koala si chiama joey

I koala sono bellissimi, alla faccia di tutti i serpenti, i ragni e le gazze giganti d'Australia.

20120825

La tovaglia

Al liceo questa poesia di Pascoli mi rimase impressa. Mi rimase impressa l'usanza o la non usanza di lasciare la tavola la sera apparecchiata con la tovaglia, per i morti. Per mettere in contatto il mondo dei vivi con quello  misterioso e sconosciuto dei morti.
Usanza romagnola, regione da cui proveniva la mia professoressa d'italiano del liceo, che aveva una erre moscia impressionate e una gran fantasia nel trovare termini per apostrofare la sua classe. Quella che rimase nella storia fu colabrrrodi maledetti.

 Le dicevano: ― Bambina!
che tu non lasci mai stesa,
dalla sera alla mattina,
ma porta dove l’hai presa,
la tovaglia bianca, appena
ch’è terminata la cena!
Bada, che vengono i morti!
i tristi, i pallidi morti!

 Entrano, ansimano muti.
Ognuno è tanto mai stanco!
E si fermano seduti
la notte attorno a quel bianco.
Stanno lì sino al domani,
col capo tra le due mani,
senza che nulla si senta,
sotto la lampada spenta.

 È già grande la bambina;
la casa regge, e lavora:
fa il bucato e la cucina,
fa tutto al modo d’allora.
Pensa a tutto, ma non pensa
a sparecchiare la mensa.
Lascia che vengano i morti,
i buoni, i poveri morti.

Oh! la notte nera nera,
di vento, d’acqua, di neve,
lascia ch’entrino da sera,
col loro anelito lieve;
che alla mensa torno torno
riposino fino a giorno,
cercando fatti lontani
col capo tra le due mani.

 Dalla sera alla mattina,
cercando cose lontane,
stanno fissi, a fronte china,
su qualche bricia di pane,
e volendo ricordare,
bevono lagrime amare.
Oh! non ricordano i morti,
i cari, i cari suoi morti!

 ― Pane, sì... pane si chiama,
che noi spezzammo concordi:
ricordate?... È tela, a dama:
ce n’era tanta: ricordi?...
Queste?... Queste sono due,
come le vostre e le tue,
due nostre lagrime amare
cadute nel ricordare! ―

20120821

Exco -1

L'infinito

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quïete
Io nel pensier mi fingo, ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s'annega il pensier mio:
E il naufragar m'è dolce in questo mare.

Giacomo Leopardi questo capolavoro lo scrisse a 21 anni.

20120806

Le vignette del New Yorker




Frattura del piatto tibiale - post in continuo aggiornamento


The deadly affair (Chiamata per il morto) di Sidney Lumet. Gli attori sono James Mason, Simone Signoret, Maximillian Schell e Harriet Andersson. E' per quest'ultima che avevo deciso di vederla. E' un attrice di Ingmar Bergman. E' una storia di spionaggio inglese tratto da un romanzo di Le Carré. 


Singles di Cameron Crowe. Sto ascoltando moooolta radio. Radio3, Radio2 e Controradio. Casualmente ho sentito più programmi sul grunge degli anni 90 ed è stato citato anche questo film di cuiavevo già sentito parlare. Carino, very '90s.


Ruggine di Daniele Gaglianone. Mi aveva incuriosito quando fu presentato a Venezia l'anno scorso. Gli attori sono Valerio Mastrandrea, uno dei miei attori italiani preferiti, Stefano Accorsi, che qui mi è piaciuto (bello poi lo è sempre), Filippo Timi, Valeria Solarino. Film esteticamente molto curato, certe volte troppo forse. Poca narrazione, il film si regge soprattutto sulle immagini. Immagini fatte di contrasti tra luce e buio. Mentre lo guardavo mi convinceva poco - certe volte l'esagerazione dell'estetica mi dà sui nervi - ma ripensandoci, il modo di trattare la vicenda narrata, invece, mi ha convinto. Bello.


Terraferma di Emanuele Crialese. Anche questo era stato presentato al Festival di Venezia. Non è il Crialese di Nuovo Mondo ma la sua attenzione alla fotografia, all'inquadratura, mi piace molto; che è molto diversa da quella che si vede in Ruggine. Crialese non è mai eccessivo. Bellissima l'inquadratura delle mani che si stringono alla fine di una commemorazione di un pescatore disperso in mare. Tra gli attori anche Mimmo Cuticchio.


The Brothers Bloom. Avevo deciso di guardare un po' di film con Joseph Gordon-Levitt. Mi risultava essere in questo film, ma invece non ce l'ho visto. Però c'era Adrien Brody, Mark Rufallo, Rachel Weisz e di nuovo Maximillian Schell. Il film è divertente, racconta di due fratelli che escogitano truffe complicatissime per guadagnarsi da vivere.


50/50. Qui invece Joseph Gordon-Levitt c'è. La storia è un po' tragica dato che parla di un giovane che scopre di avere il cancro, ma è raccontata bene senza eccessivi drammi. Racconta soprattutto l'amicizia tra il malato e il suo sconclusionato miglior amico. Si svolge a Seattle e il medico che lo ha in cura è antipatico come certi medici degli ospedali italiani. C'è anche Angelika Houston.

Le nevi del Kilimangiaro di Robert Guédiguian. Film francese tipicamente francese sugli operai, sull'amore, sulla coerenza con i propri ideali, sulle differenze generazionali.

Il Regno prima stagione di Lars Von Trier. E' Lars Von Trier.

2 film brasiliani di cui non ricordo il titolo



Sherlock, miniserie inglese. A dire il vero continua a non piacermi. Racconta le avventure di Sherlock Holmes e Watson ma nella Londra di oggi. Sherlock è veramente troppo antipatico e faccio fatica a seguire le storie.



Mr Nobody di  Jaco Van Dormael. FIlm belga, protagonista Jared Leto che certe volte ha delle acconciature di capelli veramente impropobibili. Film molto lungo e molto complesso, difficile dire se mi sia piaciuto ma sicuramente è interessante. Mr Nobody parla delle conseguenze delle scelte, della teoria del caos, del battito d'ali di una farfalla, della teoria delle stinghe, di angeli, di previsioni azzeccate, di grande amore, di figli e genitori, di futuro, di tradimento... insomma un mucchio di roba, forse troppa ma forse interessante proprio perché troppa.


Pearl Jam Twenty di Cameron Crowe, lo stesso di Singles. Crowe prima di fare il regista faceva il giornalista musicale e tuttora scrive per il Rolling Stone. I primi vent'anni dei Peral Jam. Bella soprattutto la prima parte con la scena musicale di Seattle, e il must dei capelli lunghi da agitare a destra e sinistra. C'è Alive, Better man cantata solo dal pubblico, Vedder che si arrampica, l'Arena di Verona e anche le storiacce. Se ti piacciono i Pearl Jam... a me sì.



Control di Anton Corbijn. Il film su Ian Curtis e i Joy Division. Triste, ma si sapeva. Il regista è soprattutto fotografo di eventi musicali e regista di video musicali. Il bianco e nero è bellissimo.


Mezzanotte nel giardino del bene e del male di Clint Eastwood. Ci sono due dei miei attori preferiti, Kevin Spacy e John Cusak. Bell'ambientazione nel Sud degli Stati Uniti con case coloniche e magia nera. E' un po' un giallo, ci scappa il morto insomma ma non si sa bene come sia andata. Non sono una fan dei film di Eastwood, ma questo non è male.


Gli spietati di Clint Eastwood. L'ho guardato perché qualcuno mi aveva detto che in questo film c'era la battuta cosa hai fatto negli ultimi tempi/sono andato a letto presto; ma invece la battuta è in C'era una volta in America. Classico western alternativo, si vede l'omaggio a Sergio Leone.Quasi quasi potrei azzardare che sia il mio film di Eastwood preferito, detto da una non amante di Eastwood. Eastwood attore invece mi piace molto, qui insieme anche a Morgan Freeman, Gene Hackman e Richard Harris.


The lookout di Scott Frank. In italiano si chiama Sguardo nel vuoto. Fa sempre parte della serie Joseph Gordon-Levitt. Non male. Storia di una rapina in banca in cui è coinvolto Gordon-Levitt che dopo un grave incidente ha dei problemi mentali e psicologici.


The hangover, in italiano Una notte da leoni. Classica commedia di una notte di addio al celibato a Las Vegas. Niente di che ma fa ridere.