10.9.14

Letture corsare



Oh che bello quanto si legge in vacanza.

Ho finito La famiglia Carnovsky di IJ Singer, storia di 3 generazione di una famiglia ebrea originaria della Polonia, che poi si sposta a Berlino e che infine scappa a New York. Leggere il racconto soprattutto del periodo della nascita del nazismo mentre in Palestina succede quel che succede fa abbastanza impressione. Giudizio: insomma, si fa leggere ma non mi ha particolarmente appassionato.

Poi c'è stato un libro corso di uno scrittore corso ambientato in Corsica dal titolo notevole: Il sermone sulla caduta di Roma di Jerome Ferrari. Un romanzo per niente lungo ma parecchio corposo in cui si racconta delle vicissitudini intorno a un bar in un paesino della Corsica e di memoria, di morte, di famiglia, di cambiamenti, la vita che in realtà rimane sempre uguale, e Agostino vescovo di Ippona. Giudizio: mi è piaciuto molto, forse lo dovrei rileggere per apprezzare meglio tutta quella parte sulla memoria, la morte, la famiglia, i cambiamenti, la vita, Agostino.

Il successivo è un libro più lungo ma che ho letto molto velocemente anche perché essendo un giallo volevo sapere chi erano i colpevoli. Morte a Firenze. Un'indagine del commissario Bordelli, dello scrittore fiorentino Marco Vichi, che non conoscevo. Particolarmente interessanti i capitoli sull'alluvione di Firenze (i romanzi di Vichi col commissario Bordelli si svolgono negli anni 60). Giudizio: piacevole assai, voglio leggere ancora di Marco Vichi.

Grigio Modì di Daniele Cerrai racconta la famosa vicenda delle tre teste false di Modigliani ripescate nei fossi livornesi. E' scritto come un romanzo ma si rifa alla realtà dei fatti e quando non può lo dice. Se nel precedente avevo apprezzato la ricostruzione dell'alluvione di Firenze, in questo mi sono piaciuti i racconti della Seconda Guerra Mondiale a Livorno. Consigliato, visto l'imminente mostra su Modigliani a Palazzo Blu. Giudizio: scritto bene e in modo originale, niente niente male.

Ciò che conta è la bicicletta di Robert Penn racconta la costruzione della bicicletta perfetta pezzo per pezzo fatta dall'autore, un appasionato ciclista inglese che con le due ruote ha girato il mondo. I titoli dei capitoli sono i vari elementi della bicicletta (telaio, manubrio, sellino etc) e mentra Penn va di fabbrica in fabbrica e di artigiano in artigiano alla ricerca dei pezzi migliori fa anche la storia della bicicletta, un po' di teoria meccanica e racconti dei suoi incredibili viaggi. Un must per gli amanti. Giudizio: nonostante sia un saggio e nonostante sia molto tecnico l'ho divorato come un giallo di Marco Vichi.

Poi con una introduzione del genere:

Se vi è capitato di sperimentare un momento di estasi o di libertà su una bicicletta; se vi è capitato di fuggire dalla tristezza al ritmo di due ruote mulinanti, o di sentire la speranza rinascere pedalando sulla cima di un’altura con la fronte imperlata dalla rugiada della fatica; se vi è capitato di chiedervi, gettandovi in picchiata come uccelli giù per una lunga discesa in bicicletta, se il mondo si fosse fermato; se vi è capitato, anche una sola volta, di stare seduti su una bicicletta con il cuore che cantava e la sensazione di essere un comune mortale in contatto con gli dèi, allora voi e io condividiamo qualcosa di fondamentale. Sappiamo che ciò che conta è la bicicletta.

No comments: