20161028

Serpente arcobaleno




È una divinità degli aborigeni australiani. Forse la più importante e la più antica.
Il suo nome deriva dalla somiglianza che c'è tra la forma dell'arcobaleno e quella del serpente. Secondo alcuni studiosi il collegamento tra l'arcobaleno e il serpente potrebbe essere legato anche al ciclo delle stagioni e all'importanza dell'acqua per la vita umana. Quando si vede l'arcobaleno nel cielo si pensa che sia il Serpente Arcobaleno che si sta spostando da una pozza d'acqua a un'altra.
Il Serpente Arcobaleno è una divinità positiva in quando donatrice di vita grazie alla sua associazione con l'acqua; ma può diventare anche forza distruttrice quando si arrabbia.

Nella lingua aborigina ha tanti nomi perché tante sono le lingue aborigine perché tanti sono i popoli aborigini:
Borlung, Dhakkan, Kajura, Goorialla, Kunmanggur, Ngalyod, Numereji, Taipan, Tulloun, Waggyl, Wanamangura, Wirijby, Bolung, Galeru, Julunggui, Kanmare, Langal, Myndie, Muit, Ungur, Wollunqua, Wonambi, Wonungar, Worombi, Yero, Yingarna, Yurlunggur.

Il Serpente Arcobaleno alimenta le riserve d'acqua formando canali anche profondi strisciando sul terreno; secondo questa credenza senza il Serpente Arcobaleno non ci sarebbe vita sulla Terra perché senza di lui non ci sarebbe la pioggia. In altre culture però, si crede che il Serpente Arcobaleno abbia il potere di fermarla la pioggia. Ancora un po' diversa è la credenza che quando il Serpente Arcobaleno sia arrabbiato provochi tuoni e fulmini e anche tempeste e cicloni.

Come su tutti i miti, sul Serpente Arcobaleno ci sarebbe da raccontare un sacco di cose. Io ho scritto questo post perché tra i vari travestimenti che Rob Brezsny mi consiglia c'è proprio il Serpente Arcobaleno, perché per motivi personali mi interessa tutto ciò che riguarda l'Australia e perché l'arte aborigena è parecchio bella.

Se siete curiosi e volete approfondire, qui c'è la voce ben fatta su wikipedia in inglese da cui io ho tratto le informazioni, qui invece in italiano un lungo articolo molto esaustivo. Esiste anche un festival di musica elettronica e psicadelica che si tiene nello stato di Victoria a gennaio.




20161025

I paesi migliori e peggiori per una donna che lavora

Una interessante, e sorprendente, infografica che mostra quali sono i paesi che trattano meglio le donne lavoratrici nel senso di parità di trattamento dei colleghi maschi.
Notare che siamo lontani dall'Islanda ma siamo messi meglio dell'Olanda, dell'Inghilterra e della Svizzera!
L'infografica la potete trovare qui, sul sito dell'Economist. Sul sito dell'Economist è anche possibile cliccare sulle varie voci e avere ulteriori informazioni.


20161020

Gelati, il film






Potrebbero essere anche tanti capitoli, il film Gelati proiettato martedì sera al Cinema Lanteri tutto esaurito due volte. E ho conosciuto qualcuno lì presente che è riuscito a rimanere senza biglietto tutt'e due le volte, il che potrebbe essere un altro capitolo del film, l'opera film che esce dallo schermo e si fa carne e ossa e scende tra noi, si mescola con la folla, del resto era maschio anche lui. È una supposizione.
Tanti capitoli e Gelati il titolo del capitolo centrale. È una supposizione.
Ogni capitolo, qualcuno di più qualcuno di meno, si attacca al precedente e a quello seguente e anche al primo e all'ultimo. Sembra una specie di puzzle, un gioco ad incastri. È una supposizione.
Certo è che le immagini di Gelati sono belle sempre. Sono belle quelle facili, come le panchine rosse del traghetto deserto in perfetta simmetria oppure la barca a pedali con l'ombrellone rosso che esplora il lago di Massaciuccoli. Facili nel senso che le simmetrie sono belle di per sé e anche il lago di Massaciuccoli - ma ci devi pensare a quelle immagini. Facili sono poche cose, è come quando davanti ai quadratini di Mondrian qualcuno dice facile, lo so fare anch'io. Ma sono belle anche le immagini di luoghi meno scontati, come i brutti palazzi di Cisanello (ho intravisto casa mia), le discariche, gli interni anonimi. Io non credo ci sia neanche una sola inquadratura banale in tutto il film. E nonostante il 'credo', questa non è una supposizione.

Di che parla Gelati? Ah boh...
Dell'amicizia che non c'è ma fa lo stesso si va a giro tutti insieme uguale.
Di circolini, biliardini, gelati sullo stecco, traghetti della toremar,  piatti da lavare, estate, canzoni sarde, coinquilini, campi da pulire, affitto da pagare.
Di una macchina che non si trova.
Di sei uomini e un mistero.

Poi non si può non andare sul personale.
Gelati non è solo un film fatto bene.
È un film fatto bene di alcuni amici.
È un film fatto bene in un cinema pieno due volte di amici e amici di amici di amici.
È stare seduti accanto alla voce fuori campo e dietro al cameraman.
È applaudire un sacco di volte alle facce contente di vederci tutti lì.
È sentire di appartenere a quelle storie che non si sa bene quali siano ma che le viviamo così.

Sarebbe bello poi girare per Pisa e vedere sempre quelle inquadrature lì - che ci sono davvero.

Gelati è di Davide Barbafiera e Federico Borghesi (in arte Fiera e Freddastereo) con Gabriele Spinelli, Totino Setzi, Ico Gattai, Luca Chiaverini, Davide Barbafiera e Federico Borghesi (attori principali).

Bravi.

20161014

Dylan

David Remnick sul New Yorker dice di ascoltare queste:


1. At twenty-two, singing the tradition: “Man of Constant Sorrow.”





2. At Newport, 1964, “Mr. Tambourine Man.”





 3. And “It’s Alright Ma (I’m Only Bleeding).”





4. The greatest tour ever: “Ballad of a Thin Man,” Dylan and The Band.





 5. Part Two: “Like a Rolling Stone.”





6. “Tangled Up in Blue,” live from the Rolling Thunder tour, 1975.





7. “Gospel Bob,” Toronto, 1980.





8. Last week, “High Water,” in Indio, California, at the “Oldchella” festival.





9. For specialists, perhaps: The Rome Interview.





E io aggiungo come decima quella che porta il mio nome: Sara (senz'acca, fra l'altro, quindi sono proprio io).






20161005

Come mi va a ottobre



Ascolto 22, A Million, il disco appena uscito di Bon Iver: capolavoro! Su Spotify c'è. Questa è la tracklist, tanto per farvi capire subito che si tratta di un disco particolare:

1. 22 (OVER S∞∞N) 
2. 10 d E A T h b R E a s T ⊠ ⊠ 
3. 715 - CRΣΣKS 
4. 33 “GOD” 
5. 29 #Strafford APTS 
6. 666 ʇ 
7. 21 M♢♢N WATER 
8. 8 (circle) 
9. ____45_____ 
10. 00000 Million



Leggo di Ali Smith, How to be both: capolavoro! Anche se ho appena cominciato il secondo capitolo (sono due soli capitoli dello stesso numero di pagine) ed è scritto in modo abbastanza strano, e non essendo una tracklist ma 180 pagine spero di arrivare alla fine. Ieri sera mi distraevo un po'.

Ho appena finito di guardare la seconda serie di Narcos. La prima mi era piaciuta di più ma anche questa non è male. E poi ho scoperto che c'è una terza. Viva Peña e Oberyn!