20170130

A occhi aperti

3.
A occhi aperti di Mario Calabresi
Edizioni Contrasto, che sono sempre belle.
Steve McCurry
Josef Koudelka
Don McCullin
Elliott Erwitt
Paul Fusco
Alex Webb
Gabriele Basilico
Abbas
Paolo Pellegrin
Sebastiao Salgado
Tra i più famosi fotografi contemporanei, tutti intervistati da Mario Calabresi su alcune delle loro fotografie più famose.







20170127

Cosa ci vorrà mai a tradurre delle parole in un'altra lingua?

Traducimi 'patty pan'.

Sul dizionario bilingue italiano non c'è.

Vediamo il monolingue. Dice: 'a small pan for baking patties'.

Controllo il significato di patty: per gli americani è un medaglione di carne tritata, per gli inglesi una specie di polpetta o pasticcio di carne o di pesce o di un misterioso altro.

Potrei tradurre con: piccola padella per cuocere hamburger.

Subentra lo scrupolo del traduttore (coscienzioso): ma fammi un po' andare a vedere come sono fatti questi patty pans, magari non sono proprio padelle.

Google images:



Insomma un tipo di zucchina. Ah perfetto.

Affino la mia ricerca, e come da suggerimento del mio amico google aggiungo 'tin'. E infatti pare che i patty pans non siano proprio delle padelle, ma delle formine o delle teglie da muffins... e ora come 'pattypan' lo traduco?



Continuo la mia ricerca e trovo questa interessantissima pagina di un interessantissimo blog di storia del cibo, dove si parla di Queen Cakes e patty pans. Il problema è che i Queen Cakes sono dolci.

Va be'... ma non mi interessa cosa ci si cucina dentro.

Ma torno comunque a capire meglio il significato di patty. Il solitamente perfetto Zanichelli questa volta non mi convince e controllo il monolingue. E infatti patty può essere tante cose:

1. any item of food covered with dough, batter, etc., and fried or baked: oyster patties.
2. a thin, round piece of ground or minced food, as of meat or the like: a hamburger patty.
3. a thin, round piece, as of candy: peppermint patties.
4. a little pie; pasty.

Lo so, ma non mi interessa cosa ci si cucina dentro.

Mini stampo!

E se volessi spiegarlo meglio?

Quando dire basta al coscienzioso traduttore?

PS: la parola seguente è 'pattypan squash', cioè le zucchine nella prima figura, in inglese chiamate, giustamente, anche 'ufo squash'. Pare che in italiano si chiamino 'zucchina patisson' anche se ancora non mi è chiaro se 'patisson' voglia la maiuscola dato che l'ho trovato scritto in entrambe i modi...





20170125

Facile dire sedia

Sempre per i dilemmi della traduttrice, mi capitano spesso anche i nomi di sedie. E non è facile. Ikea poi le copia tutte e gli dà i suoi assurdi nomi svedesi.

Bow back chair, che in italiano diventa Sedia Windsor:



Morris chair, che forse in italiano è poltrona William Morris (si trova anche sedia, ma opterei per poltrona). Bella anche:


Bella sì, non l'ha disegnata uno a caso.
Il William Morris di questa poltrona oltre a essere designer, era anche poeta, scrittore, pittore, editore e architetto. Fondò il movimento Arts and Crafts ed era vicino ai Pre-Raffaelliti. Era anche socialista.
Per sintetizzare, diciamo che era un personaggione della cultura inglese della seconda metà dell'800.

È particolarmente conosciuto per la sua carta da parati e disegni di stoffe:




La belle Iseult (1858)


20170123

La foto



“Penso che la guerra in Siria non finirà mai. Sono tre anni che fotografo il conflitto ad Aleppo, la mia città. Per mostrare al mondo le sofferenze patite dai siriani. E oggi, giovedì 28 aprile 2016, è una delle giornate più infernali che abbiamo mai vissuto”. Ameer Alhalbi

20170119

Prima Bolaño poi Gipi



1.
Roberto Bolaño - Notturno cileno
Centoventi pagine senza andare a capo mai. MAI! Il che rende difficile anche capire dove sie era arrivati la volta prima. Troppo faticoso, troppo cervellotico. È il racconto di un prete che sul punto di morte ripensa a tutta la sua vita. Una specie di flusso di coscienza. C'è molta letteratura soprattutto cilena, perché oltre a essere prete è anche critico letterario e poeta; c'è molta storia del Cile incluso il colpo di stato e la dittatura. Ma io non sono mai riuscita a entrarci dentro.







2.
Gipi - La terra dei figli
I libri di Gipi mi piacciono sempre. Se in Notturno cileno non sono mai riuscita a entrare, nei libri di Gipi ci entro sempre. Però non è diventato uno dei miei preferiti. Mi sono mancate le tavole a colori, a acquarello. Mi sono mancati i racconti semplici di personaggi di provincia.

20170117

Dunnock



Un passerotto? Bisogna essere più specifici.
Andate a vedere come si dice dunnock in italiano.

20170115

Che Trump vincesse era scritto nel suo nome

Anche questo l'ho scoperto traducendo, nella disperata ricerca della traduzione di un termine appartenente al gioco del bridge, grand coup. Non l'ho trovata una traduzione in italiano, e l'ho lasciata così, che poi è in francese.

Dal dizionario Zanichelli (che è fra l'altro un eccellente dizionario, online a pagamento ma ne vale la pena), in particolare la definizione B.2:



to trump

A v. i.
giocare una briscola
B v. t.1 prendere con una briscola: to trump an ace, prendere un asso con una briscola2 (fig.superare; battere; vincere; avere la meglio su
 (fam.to trump sb.'s ace, rispondere a q. con una contromossa vincente; contrare la mossa di q.

20170112

Disambiguazione

La golden goose, l'oca d'oro (la sessantaquattresima fiaba pubblicata dai fratelli Grimm), non va confusa con la gallina dalle uova d'oro, che invece è la protagonista di una favola di Esopo.
Sappiatelo.



Comunque a questo punto non so se avete notato che i termini che mi incuriosiscono riguardano sempre animali, ma ci sono anche glutamic acid, globe valve, geometric mean...

Ah esiste anche il golden hamster, ma non è né una fiaba né una favola, è solo il criceto dorato, chiamato anche criceto siriano.

20170110

Perché l'oritteropo invece?

Di lui mi ha incuriosito il nome. Gli inglesi che come al solito la fanno più facile lo chiamano semplicemente giant anteater, cioè formichiere gigante.
Il formichiere è brutto e non mi ha mai appassionato, ma se me lo chiami oritteropo io mi ci affeziono subito. Voi no?

Copio dal sito del National Geographic:


Un oritteropo annusa il terreno. Diffuso in tutta l'Africa meridionale, dove è chiamato aardvark, utilizza l'olfatto acuto per fiutare il suo cibo preferito, le termiti. Fotografia di Beverly Joubert. 


L'oritteropo (Orycteropus afer), unica specie vivente dell'ordine dei tubulidentati, vive nell’Africa subsahariana dov'è anche noto con il nome di aadvark, termine afrikaans che significa "maiale di terra". L'oritteropo sembra avere, inoltre, alcune caratteristiche proprie di altre specie: presenta orecchie simili a quelle del coniglio e una coda simile a quella da canguro, anche se non è imparentato con nessuno di questi animali. 

L'oritteropo è un animale notturno, che trascorre i caldi pomeriggi africani al fresco, nelle tane scavate con le zampe e gli artigli possenti che somigliano a piccole vanghe. Dopo il tramonto, l'oritteropo va a caccia del suo cibo preferito, le termiti; per procurarsele può percorrere parecchi chilometri in una sola notte in cerca di grandi termitai. L'oritteropo scava attraverso la crosta del termitaio con gli artigli anteriori e usa la lingua lunga e appiccicosa, simile a quella dei vermi, per ingurgitare gli insetti che trova all'interno. Può chiudere le narici per impedire alla polvere e agli insetti di penetrarvi, mentre lo spessore della pelle lo protegge dalle punture. Le femmine generalmente danno alla luce un piccolo alla volta dopo una gravidanza di sette mesi. I piccoli rimangono con le madri per circa sei mesi prima di andarsene e costruire le proprie tane, che possono essere abitazioni spaziose con molti ingressi differenti.



20170108

Clamidosauro

autore: Abraxis112


Sempre per la cose curiose che scopro traducendo, ecco a voi il frilled lizard (clamidosauro in italiano). L'italiano sarà pure una bella lingua, ma l'inglese è troppo più divertente e pratico.
Questa volta non ho scoperto niente di particolarmente strano, tranne l'animale stesso, che in qualche libro sugli animali sfogliato insieme a exco da piccolo avrò già rivisto.
Anche il clamidosauro ovviamente vive in Australia, e la prossima volta che ci vado ne voglio incontrare uno. Non mi sembra che sia pericoloso, nonostante l'aspetto.
Qui fa un po' paura, ma direi che si può stare tranquilli, e amarlo ancora di più. No?


20170105

Flying phalanger




Sto pensando di cominciare una nuova rubrica dal titolo "cose curiose che scopro traducendo". È da un po' che in realtà ci penso, ma mentre traduco, oltre a scoprire cose curiose, non trovo mai il tempo per fare altro.

Il flying phalanger è un animale appartenente ai marsupiali volanti, e sono bellini bellini. Siccome flying phalanger non si riferiscea un marsupiale volante in particolare è difficile trovare la traduzione precisa. Io l'ho tradotto con "Petauro" che, diciamolo, è parecchio brutto come nome.

I Petauri, che sono i flying phalanger, credo, sono bellini bellini e hanno quest'aria dolcissima... e cosa succede:

CHE SE VUOI TE LO PUOI COMPRARE!

Roba da matti.

Pare che soprattutto convenga comprare il Petauro dello zucchero.

Ecco qui la 'Guida all'acquisto':

Riflessioni prima dell’acquistoCon le giuste cure e attenzioni, il Petauro dello zucchero può essere un ottimo animale domestico, con cui si può interagire e divertirsi. È un animale molto divertente e per certi versi anche buffo in grado di dare molte soddisfazioni… ma siamo sicuri che sia l’animale giusto per noi? Siamo in grado di rispettare tutte le sue necessità?Purtroppo molte persone si innamorano di questo animale e corrono all’acquisto senza considerare tutti gli aspetti che comporta questo passo.


Continua a leggere qui.

Ah il Petauro vola, nel caso non l'aveste intuito.


20170103

Gli inglesi sui postumi della sbronza



Gli inglesi sui postumi della sbronza ovviamente sono degli esperti tanto che ne scrivono sul Guardian. L'articolo è spiritoso, spiritoso come sanno essere gli inglesi soprattutto quando hanno bevuto un pochino (quando hanno bevuto troppo diventano hooligans), e mi piacerebbe tradurlo ma ci metterei tutta la giornata essendo pieno di modi di dire e giochi di parole e slang e non renderebbe. Quindi traduco qualche chicca qua e là.

Qui l'articolo, così controllate anche le mie traduzioni.

"E come per la buona poesia, anche i postumi della sbornia resistono all'interpretazione."

Secondo l'articolo, nessuna cura funziona e se ci fosse stato qualche scienziato che fosse riuscito ad arrivare anche solo vicino al segreto della cura per i postumi da sbronza ora sarebbe su un aereo col suo nome sopra e si sarebbe candidato alle elezioni.

Sempre secondo l'articolo però ci sono tre cure sicure: una nuotata in un mare freddo, sciare, e avere qualcosa molto importante da fare il giorno dopo che non può essere rimandato. L'ultima è quella che funziona di più.

"Naturalmente questo genere di articolo include anche le avvertenze sul bere troppo e la disidratazione, ma c'è un avvertimento ancora più tremendo: non c'è nessuna cura che vi salva dall'angoscia. Forse davvero non piacete ai vostri amici. Forse davvero non siete bravi nel vostro lavoro. Pensateci mentre aspettate che sia pronto il toast."

A questo punto, nell'articolo, parte la lista dei rimedi spesso consigliati e relativi commenti del giornalista.

Segnalo:

Bloody Mary: è fatto di scarti e sembra essere, insieme al gazpacho e alla salsa salmorejo un modo per gli spagnoli di liberarsi dei pomodori in eccesso.

Toast e marmellata di arance: La tesi a riguardo della marmellata di arance è che ha lo stesso sapore andando giù e tornado su. Una buona tesi.

Tè: va bene.